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	<title>Senza categoria Archivi - Cleanosophy</title>
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	<title>Senza categoria Archivi - Cleanosophy</title>
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		<title>ALFABETO DEL BIOFUTURO: Spora, Temperatura, UVC, Virus, Zoonosi</title>
		<link>https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-spora-temperatura-uvc-virus-zoonosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Costanzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2021 07:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuiamo con l’ultima puntata dell’alfabeto del biofuturo. Per ogni lettera, focus su un evento. Dopo l' Antrace e livelli di biosicurezza, Coronavirus, Deforestazione e l’Eziologia, Futuro, Genotipo e Hendra,  Infezioni, Knowlesi plasmodium e Legionella, Mascherine, Nipah e Ozono, Pipistrelli, Quarantena, Retrovirus parliamo di Spora, Temperatura, UVC, Virus, Zoonosi.   Spora, Temperatura, UVC, Virus, Zoonosi    [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-spora-temperatura-uvc-virus-zoonosi/">ALFABETO DEL BIOFUTURO: Spora, Temperatura, UVC, Virus, Zoonosi</a> proviene da <a href="https://www.cleanosophy.com">Cleanosophy</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo con l’ultima puntata dell’alfabeto del biofuturo.</p>
<p>Per ogni lettera, focus su un evento.</p>
<p>Dopo l&#8217; <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-antrace-e-livelli-di-biosicurezza/">Antrace e livelli di biosicurezza</a><strong>, </strong><a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-coronavirus-deforestazione-eziologia/">Coronavirus, Deforestazione e l’Eziologia</a>, <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-futuro-genotipo-hendra/">Futuro, Genotipo e Hendra, </a> <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-infezioni-knowlesi-plasmodium-legionella/">Infezioni, Knowlesi plasmodium e Legionella</a>, <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-mascherine-nipah-ozono/">Mascherine, Nipah e Ozono</a>, <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-pipistrelli-quarantena-retrovirus/">Pipistrelli, Quarantena, Retrovirus</a> parliamo di Spora, Temperatura, UVC, Virus, Zoonosi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Spora, Temperatura, UVC, Virus, Zoonosi</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Spora</strong></h3>
<p>Con il termine spora si intendono due diversi stadi di vita degli esseri viventi.</p>
<p>Il termine deriva dal latino spora, a sua volta proveniente dal greco (σπορά ossia seme, semina).</p>
<p>Le spore sono presenti nei vegetali, nei funghi e nei batteri.</p>
<p>La tipologia presente nei funghi e vegetali, germinando, produce un nuovo “individuo”, quella presente nei batteri assicura all’organismo stesso un’estrema sopravvivenza.</p>
<p>Le spore hanno una forma allungata, ovale, una superficie liscia o rugosa, con o senza appendici.</p>
<p>Le spore batteriche prodotte all’interno di un ambiente mono o pluri cellulare si chiamano <em>endospore</em>.</p>
<p>Tutte le spore si disperdono nell’ambiente per resistere alle condizioni avverse e generare un individuo vitale.</p>
<p>Questo meccanismo si realizza in habitat adatti e in condizioni di temperatura ottimale, oltre che in presenza di acqua e sostanze nutritive.</p>
<p>Sono cellule latenti (metabolicamente inattive) e la loro resistenza al calore rispetto ad altre forme rende necessaria da parte dell’uomo una <strong>sterilizzazione specifica</strong>, arrivando a temperature che superano i 100°.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Temperatura</strong></h3>
<p>La temperatura è una misura di grandezza individuata dal Sistema Internazionale.</p>
<p>Si può definire come “l<em>a misura dell’energia cinetica media di atomi e molecole che costituiscono un corpo o una sostanza</em>”.</p>
<p>La temperatura è una proprietà di un corpo, che non dipende dalle dimensioni dell’oggetto stesso.</p>
<p>Questa proprietà si misura in modalità differenti.</p>
<p>Esistono, infatti, tre scale termometriche:</p>
<ul>
<li>Scala Celsius (centigrada) alla quale siamo abituati nella quotidianità</li>
<li>Scala Kelvin (utilizzata nel Sistema Internazionale)</li>
<li>Scala Fahrenheit</li>
</ul>
<div id="attachment_877" style="width: 298px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-877" class="size-full wp-image-877" src="https://www.cleanosophy.com/wp-content/uploads/2021/09/c11_01.gif?x14935" alt="scale di temperatura" width="288" height="690" /><p id="caption-attachment-877" class="wp-caption-text">(Credits foto: https://www.sapere.it/)</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>UVC</strong></h3>
<p>I raggi ultravioletti (UV) emessi dal sole sono invisibili per l’occhio umano.</p>
<p>Rappresentano la porzione dello spettro elettromagnetico situata tra i raggi X e la luce visibile e sono dannosi per l’uomo e l’ambiente.</p>
<p>Tuttavia, una delle proprietà che possono avere in uno spettro specifico, è assai utile.</p>
<p>Infatti, nell’intervallo di lunghezze d’onda compreso tra i 100 e i 280 nanometri (definito banda UV-C),  il raggio ultravioletto ha proprietà germicide e virucide, inattivando microrganismi come batteri, virus e protozoi.</p>
<p>Questa particolare caratteristica ha fatto sì che i raggi UV-C siano stati adottati su larga scala come efficace metodo di disinfezione e sanificazione, contro i microrganismi nocivi.</p>
<p>Rispetto ad altre metodologie, questo sistema è sicuramente molto efficace oltre che rispettoso dell’ambiente, visto che non utilizza sostanze chimiche, ma naturali, essendo I RAGGI UV-C GENERATI DAL SOLE.</p>
<p>La sua efficacia è dovuta al fatto che la radiazione ultravioletta germicida modifichi il DNA o l&#8217;RNA dei microorganismi, impedendone la riproduzione e quindi la possibilità di commettere ulteriori danni.</p>
<p>Questa tecnica viene utilizzata ad esempio per la disinfezione di cibo, dell’acqua ma anche dell’aria: riesce a garantire un ambiente sicuro sotto l’aspetto sanitario.</p>
<p>L’azione germicida delle lampade a raggi UVC è in grado di eliminare fino al 99% di microrganismi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Virus</strong></h3>
<p><strong> </strong>L’<a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/virus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Enciclopedia Treccani </a>definisce “virus” come un</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><em>gruppo di organismi di natura non cellulare e di dimensioni submicroscopiche costituiti da un acido nucleico rivestito da un involucro proteico (capside) incapaci di una sintesi proteica autonoma e perciò caratterizzati dalla vita parassitaria endocellulare obbligata; sono agenti eziologici di numerose malattie di animali, piante e batteri.</em></p></blockquote>
<p><strong> </strong></p>
<p>I virus non sono classificabili come esseri viventi, al contrario dei batteri: non avendo un metabolismo proprio e non riproducendosi, vivono a spese di altri.</p>
<p>Influenza, raffreddore, morbillo, rosolia, varicella, herpes labiale, <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-coronavirus-deforestazione-eziologia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Covid-19</a>, <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-futuro-genotipo-hendra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hendra</a>, <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-mascherine-nipah-ozono/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nipah</a> sono esempi di infezioni virali.</p>
<p>I virus non sono organismi viventi, quindi, per potersi riprodurre dipendono dalle cosiddette cellule ospiti.</p>
<p>Potenzialmente possono infettare tutte le forme di vita (gli esseri umani, gli animali, le piante e i microrganismi).</p>
<p>Le vie di trasmissione (per l’uomo) possono essere:</p>
<ul>
<li>Droplet: le goccioline di saliva infetta disperse nell’aria,</li>
<li>Contatto,</li>
<li>Alimentare: tramite il cibo o acqua contaminate,</li>
<li>Puntura o morso di insetti o zecche,</li>
<li>Rapporti sessuali non protetti,</li>
<li>Sangue infetto.</li>
</ul>
<p>Le misure di prevenzione contro i virus:</p>
<ul>
<li>Lavaggio mani frequente e accurato;</li>
<li>Pratiche igieniche corrette nella preparazione dei pasti;</li>
<li>Evitare il contatto con persone o oggetti infetti;</li>
<li>Utilizzare la piega del gomito o un fazzoletto per tossire e starnutire;</li>
<li>Usare metodologie per prevenire le infezioni a trasmissione sessuale;</li>
<li>Prevenire i morsi e punture di insetti attraverso dei repellenti.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>Zoonosi</strong></h3>
<p>Le zoonosi sono malattie infettive che si trasmettono dagli animali all’uomo, causate da virus, batteri, parassiti o altri tipi di patogeni.</p>
<p>Gli animali (vertebrati) possono essere fonte indiretta di infezione: i microrganismi, infatti, vengono trasmessi attraverso cibo o acqua contaminati.</p>
<p>In alcuni casi si verifica il salto di specie (spillover in inglese) per cui un agente patogeno come un virus, può passare direttamente dall&#8217;animale all&#8217;uomo.</p>
<p>Tra i fattori che ci aumentano il rischio di zoonosi infettive ci sono:</p>
<ul>
<li>le alterazioni degli ecosistemi;</li>
<li>l’enorme flusso di spostamenti quotidiani;</li>
<li>l&#8217;espansione delle aree urbane (gli habitat delle specie da cui si originano i virus si riduce e cambia le abitudini delle specie animali, costringendoli ad una coabitazione forzata con l’uomo e con gli animali da cortile);</li>
<li>i cambiamenti climatici;</li>
<li>inquinamento atmosferico.</li>
</ul>
<p>[Fine]</p>
<p>Con questo Alfabeto speriamo di avere fornito informazioni utili rispetto al mondo delle <strong>disinfezioni</strong> e sugli aspetti che ne derivano o dai quali ha origine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se hai dei dubbi, hai bisogno di consulenza o di servizi di <strong>alta disinfezione</strong>, <a href="https://www.cleanosophy.com/contatti/">contattaci</a>.</p>
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		<item>
		<title>ALFABETO DEL BIOFUTURO: Pipistrelli, Quarantena, Retrovirus</title>
		<link>https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-pipistrelli-quarantena-retrovirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Costanzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 09:14:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuiamo con l’alfabeto del biofuturo. Per ogni lettera, focus su un evento. Dopo l’Antrace e i livelli di Biosicurezza, Coronavirus, Deforestazione e l’Eziologia, Futuro, Genotipo e Hendra, Infezioni, Knowlesi plasmodium e legionella, Mascherine, Nipah e Ozono, parliamo di Pipistrelli, Quarantena, Retrovirus.   Pipistrelli, Quarantena e Retrovirus     Pipistrelli I pipistrelli sono gli unici mammiferi  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo con l’<em>alfabeto del biofuturo</em>.</p>
<p>Per ogni lettera, focus su un evento.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-antrace-e-livelli-di-biosicurezza/">Antrace e i livelli di Biosicurezza</a>, <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-coronavirus-deforestazione-eziologia/">Coronavirus, Deforestazione e l’Eziologia</a>, <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-futuro-genotipo-hendra/">Futuro, Genotipo e Hendra, </a><a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-infezioni-knowlesi-plasmodium-legionella/">Infezioni, Knowlesi plasmodium e legionella, </a><a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-mascherine-nipah-ozono/">Mascherine, Nipah e Ozono</a>, parliamo di <strong>Pipistrelli, Quarantena, Retrovirus.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>P<strong>ipistrelli</strong><strong>, Quarantena e Retrovirus</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Pipistrelli</strong></h3>
<p>I pipistrelli sono gli unici mammiferi volanti, hanno una durata di vita piuttosto lunga in rapporto alla taglia corporea, un basso tasso di insorgenza di tumori e una capacità eccezionale di convivere con virus senza manifestare sintomi patologici.</p>
<p>Tuttavia, non attaccano l’uomo, anzi grazie ai radar hanno la capacità di evitare il contatto con la specie umana più di altri animali.</p>
<p>Proteggere i pipistrelli, e più in generale l’ecosistema, è quindi un fattore di prevenzione da nuove epidemie.</p>
<p>I pipistrelli possono trasportare virus mortali per altri mammiferi senza mostrare sintomi gravi: <em>Ebola, Marburg, il virus Hendra, il virus Nipah, il coronavirus della Sars e il lyssavirus della rabbia</em>, sembra siano stati ospitati da questi chirotteri.</p>
<p>Nonostante la notevole frequenza e variabilità di virus a loro associati, i virus che circolano nelle popolazioni di pipistrelli, pare comunque non corrispondano a quelli che causano infezione all’uomo, ma ne rappresentano gli antenati.</p>
<p>Una interessante <a href="https://elifesciences.org/articles/48401" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca dell’Università della California</a>, pubblicata sulla rivista <strong>eLife</strong> ha rivelato che l’infezione virale nei pipistrelli porta a una risposta rapida del sistema immunitario, che spinge il virus fuori dalle cellule.</p>
<p>I pipistrelli hanno una serie di difese antivirali che tengono sotto controllo la quantità di virus: alcuni di essi hanno una risposta immunitaria antivirale chiamata via dell&#8217;interferone perennemente attivata.</p>
<p>Questa tipologia di mammiferi, tuttavia, ha tratti antinfiammatori adattati che li protegge dai danni, inclusa la perdita di alcuni geni che normalmente promuovono l&#8217;infiammazione.</p>
<p>Questo meccanismo protegge l’animale, ma spinge anche il virus a riprodursi più rapidamente all’interno dell’ospite, prima che questo inizi a difendersi.</p>
<p>Ciò rende i pipistrelli un serbatoio unico di virus in rapida riproduzione e altamente trasmissibili.</p>
<p>Nonostante ciò, la trasmissione diretta pipistrello-uomo è accertata solamente per alcuni casi, come alcune specie di rabbia, Nipah virus e il virus di Marburg.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Quarantena</strong></h3>
<p>La <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/quarantena" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Treccani</a> definisce quarantena come</p>
<blockquote><p><em>Periodo di segregazione e di osservazione al quale vengono sottoposti persone, animali e cose ritenuti in grado di portare con sé o trattenere i germi di malattie infettive, spec. esotiche; così detto dalla durata originaria di quaranta giorni, che in passato si applicava rigorosamente soprattutto a chi (o a ciò che) proveniva per via di mare, in tempi moderni è stato ridotto a seconda delle varie malattie, in rapporto al relativo periodo d’incubazione e alle pratiche di disinfezione (ed è diventato quindi sinon. generico di contumacia)</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le forme di isolamento più antico risalgono al tempo della civiltà mesopotamica e i cui riferimenti si possono trovare in alcuni libri della Bibbia.</p>
<p>Nel XIV secolo si utilizzava la quarantena per evitare il contagio, ad esempio di peste.</p>
<p>Oggi il termine è entrato nel linguaggio quotidiano a causa della pandemia da Covid-19.</p>
<p>La quarantena sanitaria preventiva si è applicata a persone sane che potrebbero essere state esposte al virus con contatti stretti o rientri dall&#8217;estero, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.</p>
<p>Ma la quarantena è un sistema efficace?</p>
<p>Nel 2007 è stata eseguita una ricerca pubblicata sul <em>British Medical Journal</em> sugli interventi adottati per prevenire la trasmissione dei virus respiratori: isolamento, quarantena, barriere, dispositivi di protezione individuale e misure igieniche come il lavaggio delle mani.</p>
<p>Gli studiosi arrivarono alla conclusione che l’implementazione routinaria a lungo termine di queste misure per interrompere o ridurre la diffusione dei virus respiratori seppur difficili, potessero essere utili.</p>
<p>Per quanto riguarda i problemi applicativi, si pone in effetti una questione rispetto ai diritti civili, specialmente in casi di periodi forzati e prolungati di separazione dalla società.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Retrovirus</strong></h3>
<p>I Retrovirus sono virus che scientificamente sono descritti per la loro caratteristica principale, ossia quella di possedere l’enzima <strong>trascrittasi inversa</strong> che gli permette di creare una copia di DNA a doppio filamento a partire dal proprio genoma RNA.</p>
<p>Questi virus possiedono un genoma RNA a singolo filamento che al loro ingresso nel citoplasma viene convertito in DNA dalla trascrittasi inversa virale, migra nel nucleo ed infine si integra nel genoma della cellula ospite.</p>
<p>Nel nucleo il DNA a doppio filamento viene utilizzato per produrre mRNA, a partire dal quale vengono sintetizzate le proteine virali e lo stesso genoma virale.</p>
<p>I Retrovirus patogeni per l’uomo sono:</p>
<ul>
<li>HIV o virus dell’immunodeficienza umana, che è causa di AIDS.<br />
Possiede 2 sierotipi, HIV-1 e HIV-2.</li>
<li>HTLV: o virus della leucemia a cellule T.<br />
Possiede 2 sierotipi, HTLV-1 e HTLV-2</li>
</ul>
<p>I Retrovirus sono suddivisi in famiglie.</p>
<p>La famiglia dei <em>Retrovirida</em> è la più nota e si suddivide in 3 sottofamiglie:</p>
<ul>
<li>oncovirus</li>
</ul>
<p>Alcuni retrovirus sono considerati virus  capaci di indurre tumori.</p>
<p>I ricercatori si stanno focalizzando nello studio della genetica del cancro nell’uomo.</p>
<p>Proprio grazie alle loro caratteristiche sono utilizzati a fini terapeutici nella terapia genica (introducendo geni buoni nelle cellule di mammifero) o a fini tecnologici nella sintesi di proteine utili.</p>
<ul>
<li>spumavirus</li>
</ul>
<p>Alcuni studiosi la associano all’epatite F</p>
<ul>
<li>lentivirus</li>
</ul>
<p>Inducono progressive compromissioni a carico del sistema immunitario e neuronale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">[Continua…]</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ALFABETO DEL BIOFUTURO: Mascherine, Nipah, Ozono</title>
		<link>https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-mascherine-nipah-ozono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Costanzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2021 14:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuiamo con l’alfabeto del biofuturo. Per ogni lettera, focus su un evento. Dopo l’Antrace e i livelli di Biosicurezza, Coronavirus, Deforestazione e l’Eziologia, Futuro, Genotipo e Hendra, Infezioni, Knowlesi plasmodium e legionella parliamo di Mascherine, Nipah e Ozono.   Mascherine, Nipah, Ozono Mascherine Le mascherine sono dispositivi di protezione individuale (DPI) che proteggono le vie  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo con l’<em>alfabeto del biofuturo</em>.</p>
<p>Per ogni lettera, focus su un evento.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-antrace-e-livelli-di-biosicurezza/">Antrace e i livelli di Biosicurezza</a>, <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-coronavirus-deforestazione-eziologia/">Coronavirus, Deforestazione e l’Eziologia</a>, <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-futuro-genotipo-hendra/">Futuro, Genotipo e Hendra, </a><a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-infezioni-knowlesi-plasmodium-legionella/">Infezioni, Knowlesi plasmodium e legionella</a> parliamo di <strong>Mascherine, Nipah e Ozono</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Mascherine, Nipah, Ozono</strong></h2>
<h3><strong>Mascherine</strong></h3>
<p>Le mascherine sono dispositivi di protezione individuale (DPI) che proteggono le vie respiratorie da polveri, gas, vapori oppure aerosol che contengono sostanze o microrganismi nocivi per la salute.</p>
<p>Le mascherine di protezione si dividono in due categorie:</p>
<ul>
<li>chirurgiche (nate per proteggere gli operatori sanitari dalla contaminazione)</li>
<li>FFP2 e FFP3 (pensate per proteggere dalla contaminazione esterna)</li>
</ul>
<h4><strong>Mascherine chirurgiche</strong></h4>
<p>Nel 1897 il chirurgo austriaco Johann von Mikulicz Radecki ipotizzò l’utilizzo di una protezione su bocca e naso per non contaminare il campo operatorio.</p>
<p>Nel Novecento, poi, si diffuse l’idea che un dispositivo come la mascherina potesse evitare il propagarsi di epidemie e che potesse essere ampliato l’utilizzo anche alla popolazione.</p>
<p>Foto dell’epoca testimoniano il fatto, che, ad esempio, durante l’epidemia dell’influenza spagnola del 1918, le persone ne facessero uso.</p>
<p>Le <strong>mascherine chirurgiche</strong> sono dispositivi monouso, costruite sovrapponendo tre strati di tessuto non tessuto, uniti mediante un processo di fusione a caldo.</p>
<p>Questi dispositivi forniscono una protezione nei confronti della diffusione di virus e batteri bloccando le goccioline (droplet) emesse dalle persone che le indossano.</p>
<p>Sono indicati per un utilizzo quotidiano in luoghi non affollati e non contaminati, sono utili per proteggere gli altri dal contagio, se chi la porta è infetto o potenzialmente tale.</p>
<p>Hanno, invece, per chi le indossa un basso livello di protezione rispetto agli agenti esterni.</p>
<h4><strong>Mascherine Ffp2 e Ffp3</strong></h4>
<p>Le <strong>mascherine filtranti</strong> (Ffp2 o Ffp3) limitano il più possibile il contatto con virus o batteri.</p>
<p>Queste tipologie di mascherine sono state elaborate negli Anni Sessanta, tuttavia le origini risalgono addirittura al 1910.</p>
<p>La storia narra che il primo utilizzo di questo dispositivo, lo si ebbe in Cina agli inizi del secolo scorso, quando tal Wu Lien-teh, medico che collaborò a tenere sotto controllo un’epidemia di peste, si rese conto che le mascherine chirurgiche indicate come mezzo anti-contagio, avevano un’efficacia decisamente bassa.</p>
<p>Così ne mise a punto una versione composta da strati di garza e cotone sovrapposti, con una forma a conchiglia che aderiva perfettamente al viso per coprire naso e bocca.</p>
<p>Questi dispositivi di protezione individuale hanno alcuni strati: la parte esterna della mascherina protegge dalle particelle più grandi, lo strato successivo filtra le particelle più piccole (fino a 10 micron di diametro).</p>
<p>Lo strato a contatto con il viso ha funzione di mantenimento della forma e di protezione dall’umidità che viene prodotta con il respiro umano.</p>
<p>Le mascherine Ffp2 e Ffp3 vengono utilizzate anche per proteggere gli operatori da polveri, fumi e nebbie nel campo siderurgico, farmaceutico e metallurgico ad esempio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Nipah</strong></h3>
<p>La malattia da <strong>virus Nipah</strong> ha origine nell&#8217;Asia meridionale.</p>
<p>I primi focolai epidemici sono stati registrati in Malesia, Singapore, India e Bangladesh, dopo l&#8217;isolamento del virus avvenuto nel 1999.</p>
<p>Il virus Nipah è il responsabile di una zoonosi (malattia che colpisce gli animali e l’uomo) e appartiene alla famiglia <em>Paramyxoviridae</em>, genere <em>Henipavirus</em>.</p>
<p>I diffusori di questo virus sono i pipistrelli della frutta (<em>Pteropus</em>), che possono infettare gli uomini attraverso saliva ed escrementi, o trasmettendo il virus a ospiti intermedi, come i suini, i quali, sviluppando una malattia respiratoria, rischiano di diventare untori del virus per gli uomini.</p>
<p>È stata dimostrata una sieropositività nei gatti, nei cani e nei cavalli: categorie a rischio, quindi, sono allevatori di animali e gli addetti nei mattatoi.</p>
<p>La trasmissione da uomo a uomo è stata osservata occasionalmente.</p>
<p>Questo agente patogeno è (secondo l’<a href="https://www.who.int/news/item/30-07-2018-effective-containment-of-the-nipah-virus-outbreak-in-india-highlights-the-importance-of-a-strong-health-system" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Organizzazione Mondiale della Sanità</a>) a tutti gli effetti candidato a responsabile della prossima pandemia, anche se oggi è ancora limitato alle aree rurali dell&#8217;estremo oriente.</p>
<p>Il rischio che possa diffondersi, però, è reale.</p>
<p>Ciò che preoccupa di più è un tasso di mortalità tra il 40 e il 75% oltre che un livello elevato di contagiosità.</p>
<p>L&#8217;infezione è altamente pericolosa poiché attacca il cervello ed ha il potenziale di mandare in coma le persone nel giro di appena 24 ore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe class="fusion-hidden" data-privacy-type="youtube" src="" title="YouTube video player" data-privacy-src="https://www.youtube.com/embed/tbx6fqYdNWc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><div class="fusion-privacy-placeholder" style="width:560px; height:315px;" data-privacy-type="youtube"><div class="fusion-privacy-placeholder-content"><div class="fusion-privacy-label">Per la tua privacy YouTube necessita di una tua approvazione prima di essere caricato.</div><a href="" data-privacy-type="youtube" class="fusion-button button-default fusion-button-default-size button fusion-privacy-consent">Ho letto la Privacy Policy ed accetto</a></div></div></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Ozono</strong></h3>
<p>L&#8217;<strong>ozono</strong> è un gas che per sua natura tende a interagire con altre sostanze e ritrasformarsi in molecole di O2 (ossigeno) ed è composto da tre atomi di ossigeno.</p>
<p>L&#8217;ozono si forma in modo diverso a seconda dell&#8217;ambiente circostante.</p>
<p>Viene prodotto in atmosfera dalla reazione tra ossidi di azoto, composti organici volatili e raggi solari.</p>
<p>Nelle abitazioni può essere emesso da strumenti elettrici ad alto voltaggio come motori elettrici, stampanti laser, apparecchi che producono raggi ultravioletti, filtri per pulire l’aria, se non correttamente installati e senza un’adeguata manutenzione.</p>
<p>Le sorgenti primarie negli ambienti indoor sono l’aria esterna, tutti i sistemi di combustione e il fumo di tabacco.</p>
<p>Sorgenti secondarie sono spray e fumi di alimenti.</p>
<p>L’ozono è un gas inquinante che può essere molto tossico per l&#8217;uomo: irrita le mucose ed una lunga esposizione può causare tosse, mal di testa ed edema polmonare.</p>
<p>L&#8217;ozono, chiamato anche &#8220;ossigeno attivo&#8221; per le sue caratteristiche di volatilità, è utilizzato in diversi ambiti della sanificazione, per abbattere la presenza di batteri, muffe, funghi e cattivi odori, riuscendo ad eliminare fino al 99,98% di queste impurità.</p>
<p>Il trattamento con ozono risulta più efficace rispetto ai tradizionali detergenti chimici e il <strong>Ministero della Sanità</strong> (con il protocollo 24482 del 31 luglio 1996) ne ha riconosciuto l’utilizzo nel <strong>trattamento dell’aria e dell’acqua</strong> come presidio naturale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-mascherine-nipah-ozono/">ALFABETO DEL BIOFUTURO: Mascherine, Nipah, Ozono</a> proviene da <a href="https://www.cleanosophy.com">Cleanosophy</a>.</p>
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		<item>
		<title>ALFABETO DEL BIOFUTURO: Infezioni, Knowlesi Plasmodium, Legionella</title>
		<link>https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-infezioni-knowlesi-plasmodium-legionella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Costanzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 May 2021 12:48:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuiamo con l’alfabeto del biofuturo. Per ogni lettera, focus su un evento. Dopo l’Antrace e i livelli di Biosicurezza, Coronavirus, Deforestazione e l’Eziologia, Futuro, Genotipo e Hendra parliamo di Infezioni, Knowlesi plasmodium e legionella.   Infezioni, Knowlesi plasmodium e legionella   L’infezione L’infezione, secondo la definizione del Ministero della Salute, è la trasmissione di un  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo con l’alfabeto del biofuturo.</p>
<p>Per ogni lettera, focus su un evento.</p>
<p>Dopo l’<a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-antrace-e-livelli-di-biosicurezza/">Antrace e i livelli di Biosicurezza</a>, <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-coronavirus-deforestazione-eziologia/">Coronavirus, Deforestazione e l’Eziologia</a>, <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-futuro-genotipo-hendra/">Futuro, Genotipo e Hendra</a> parliamo di <strong>Infezioni, Knowlesi plasmodium e legionella.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Infezioni, Knowlesi plasmodium e legionella</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>L’infezione</strong></h3>
<p>L’<strong>infezione</strong>, secondo la <a href="http://www.ccm-network.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">definizione del Ministero della Salute</a>, è la<em> trasmissione di un microrganismo a un ospite, il quale, dopo aver evaso o superato i meccanismi di difesa, si moltiplica e invade i tessuti.</em></p>
<p>Quando l’agente infettivo è già presente nell’organismo si parla di infezione <strong>endogena</strong>, altrimenti se proviene dall’ambiente esterno, prende l’aggettivo <strong>esogena</strong>.</p>
<p>I microrganismi possono penetrare per vie e modalità differenti.</p>
<p>Se non vengono neutralizzati dal sistema immunitario, possono sopravvivere senza provocare danni in uno stato cosiddetto di latenza (definita come infezione <strong>subclinica</strong>).</p>
<p>Quando, dopo un periodo di incubazione, i microrganismi (batteri, miceti, protozoi) o i virus causano un’infezione che si sviluppa rapidamente, la si definisce come “<strong>acuta</strong>”, se invece non guarisce completamente restando nel tempo, si utilizza la definizione di “<strong>cronica</strong>”.</p>
<p>L&#8217;infezione, a seconda dell’origine, può essere:</p>
<ul>
<li>batterica</li>
</ul>
<p>Ad esempio: polmoniti, setticemia, gonorrea, otiti, sinusiti ed altre infezioni più o meno pericolose che vanno trattate per tempo e con attenzione (alcune di esse hanno una grande resistenza agli antibiotici)</p>
<ul>
<li>virale</li>
</ul>
<p>Tra le forme virali di infezione ci sono influenza, mal di gola, sinusite, raffreddore, ma anche malattie esantematiche, herpes, malattie gastroenteriche, HIV ed epatite B e C.</p>
<ul>
<li>derivata da funghi (micosi)</li>
</ul>
<p>Si tratta dell’invasione dei tessuti da parte di una o più specie di funghi.</p>
<ul>
<li>derivata dalla presenza di protozoi</li>
</ul>
<p>Ad esempio toxoplasmosi e malaria.</p>
<p>I microrganismi invadono il nostro corpo attraverso:</p>
<ul>
<li>bocca, occhi o naso (ingestione di acqua o di cibi contaminati, inalazione droplet per fare alcuni esempi)</li>
<li>rapporti sessuali</li>
<li>ferite e altri liquidi corporei</li>
<li>dispositivi medici contaminati</li>
</ul>
<p>I meccanismi di difesa dell’organismo sono molteplici: la cute e le mucose in primis, che unite al sebo e al muco, svolgono <strong>attività antimicrobica</strong>.</p>
<p>Quando, però, i microrganismi sono già penetrati, l&#8217;organismo attiva un processo di difesa che consiste, a seconda dei casi, in:</p>
<ul>
<li>aumento della temperatura corporea</li>
<li>processo in cui le cellule neutralizzano gli agenti infettivi inglobandoli al loro interno (fagocitosi)</li>
<li>attivazione delle citochine (reazione infiammatoria)</li>
</ul>
<p>Queste funzioni innate vengono messe in atto indipendentemente dalla natura dell&#8217;agente infettivo.</p>
<p>Se ciò non dovesse bastare, l’organismo mette in atto una risposta diversa (<strong>immunità specifica</strong>) che si basa sulla produzione di anticorpi, ma c’è bisogno di tempo affinché essa si sviluppi e sia efficace.</p>
<p>I microrganismi che causano la malattia includono elementi (come tossine ed enzimi) che possono aumentare la gravità della patologia e che resistono o addirittura bloccano i meccanismi di difesa del corpo.</p>
<p>Igiene delle mani, lavaggio accurato del cibo crudo, asciugarsi accuratamente mani e piedi dopo essersi detersi, sono alcuni atteggiamenti per una buona prevenzione, oltre che un distanziamento sociale da persone potenzialmente affette.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Knowlesi plasmodium</strong></h3>
<p>Il <strong>Plasmodium knowlesi</strong> è un parassita, un agente eziologico (link articolo blog) di una forma di <strong>malaria</strong>, diffusa nel sud-est dell’Asia.</p>
<p>Questo parassita provoca la malaria nei macachi a coda lunga, ma può anche contagiare gli esseri umani.</p>
<p>Il contatto del parassita avviene a causa della puntura da parte delle zanzare del genere <em>Anopheles</em>.</p>
<p>Questa è la composizione clinica del parassita:</p>
<ul>
<li>Gli anelli hanno 1-2 nuclei</li>
<li>Il citoplasma è delicato</li>
<li>I trofozoiti, gli schizonti con 16 merozoiti e i gametociti hanno una morfologia sovrapponibile a quella malarica</li>
</ul>
<p>Questa infezione ha fatto la sua prima comparsa nell’uomo a metà degli anni Sessanta e può anche portare conseguenze gravi dovute a complicanze cliniche come insufficienza respiratoria, disfunzione epatica, ittero e insufficienza renale.</p>
<p>La mortalità misurata nel 2009 si attestava al 2%, nella maggior parte dei casi le conseguenze sono risultate lievi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Legionella</strong></h3>
<p>La Legionella è uno tra gli agenti patogeni più importanti trasmessi attraverso l’acqua.</p>
<p>È stata identificata per la prima volta nel 1976, a seguito di una grave epidemia di ex combattenti di una legione americana che parteciparono ad un meeting in un albergo a Philadelphia.</p>
<p>Alcuni di essi morirono e si scoprì che la contaminazione fu causata dalla presenza del batterio nel sistema di aria condizionata dell’albergo.</p>
<p>Viste le origini venne chiamata la “malattia del legionario” o “legionellosi”.</p>
<p>Si tratta di un’infezione polmonare causata dal batterio <em>Legionella pneumophila</em>, presente in ambienti naturali come ad esempio acque sorgive, termali, fiumi e laghi, o artificiali.</p>
<p>La trasmissione della malattia all’uomo avviene attraverso “inalazione di aerosol contaminato” che può provenire da docce, rubinetti, vasche o fontane non adeguatamente trattate.</p>
<p>La malattia colpisce in prevalenza persone con età maggiore di 50 anni, fumatori, alcolisti o con patologie che ne hanno indebolito il sistema immunitario.</p>
<p>Vi sono obblighi specifici in materia di prevenzione e controllo della legionellosi:</p>
<ul>
<li>il <a href="https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/studi-e-statistiche/Documents/Testo%20Unico%20sulla%20Salute%20e%20Sicurezza%20sul%20Lavoro/Testo-Unico-81-08-Edizione-Giugno%202016.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">DM 14 giugno 2017</a>  e</li>
<li>le <a href="http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2362_allegato.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">linee guida del Ministero della Salute</a> per la prevenzione ed il controllo</li>
</ul>
<p>La prevenzione è fondamentale.</p>
<p>Bisogna evitare, in particolare, che:</p>
<ul>
<li>la temperatura negli impianti scenda per l’acqua calda al di sotto dei 50°C e che l’acqua fredda sia al di sopra dei 20°C;</li>
<li>il flusso dell’acqua nei sistemi idrici sia scarso o assente: incrostazioni, ruggine, alghe e depositi organici che si accumulano lungo le tubazioni e nei serbatoi d’acqua, favoriscono la diffusione;</li>
<li>sistemi come le torri di raffreddamento o condensatori evaporativi non seguano un’accurata manutenzione.</li>
</ul>
<p>Abbiamo menzionato quanto sia fondamentale prevenire le infezioni da legionella: in <a href="https://www.cleanosophy.com/servizi-consulenza-tecnica-disinfezione/legionella/"><strong>Cleanosophy</strong> abbiamo sviluppato un trattamento specifico per serbatoi e circuiti idrici in grado di garantire ottimi risultati contro la legionella</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">[Continua…]</p>
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		<item>
		<title>ALFABETO DEL BIOFUTURO: Futuro, Genotipo, Hendra</title>
		<link>https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-futuro-genotipo-hendra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Costanzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 05:50:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuiamo con l’alfabeto del biofuturo. Per ogni lettera, focus su un evento. Dopo il Coronavirus, Deforestazione e l’Eziologia parliamo di Futuro, di Genotipo e di Hendra.   Futuro, Genotipo, Hendra   Futuro: la visione di Cleanosophy La parola futuro deriva dal latino futurus (participio futuro di “essere”). Nel linguaggio comune viene utilizzato come aggettivo che  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo con l’alfabeto del biofuturo.</p>
<p>Per ogni lettera, focus su un evento.</p>
<p>Dopo il <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-coronavirus-deforestazione-eziologia/">Coronavirus, Deforestazione e l’Eziologia</a> parliamo di <em>Futuro, di Genotipo e di Hendra</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Futuro, Genotipo, Hendra</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Futuro: la visione di Cleanosophy</strong></h3>
<p>La parola futuro deriva dal latino <em>futurus</em> (participio futuro di “essere”).</p>
<p>Nel linguaggio comune viene utilizzato come aggettivo che accompagna un qualcosa che verrà in seguito oppure come sostantivo per indicare il tempo che verrà.</p>
<p>Non possiamo parlare di “futuro”, senza guardare al presente e a tutto ciò che sta accadendo.</p>
<p>I comportamenti che adottiamo oggi, saranno determinanti per il “domani”.</p>
<p>Un ambiente alterato, soggetto a cambiamenti climatici dovuti a fenomeni come la deforestazione e all’inquinamento, non ci garantisce aria respirabile, acqua potabile ovunque e suolo fertile.</p>
<p>I comportamenti sbagliati così, facilitano la trasmissione di agenti patogeni nuovi per l’uomo, con la conseguenza di essere messi in ginocchio da epidemie come quella che stiamo vivendo.</p>
<p>La <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-coronavirus-deforestazione-eziologia/">pandemia da Covid-19</a> ci sta facendo prendere maggiore coscienza sui temi come la disinfezione e l’igiene.</p>
<p>Il distanziamento sociale che i Governi hanno imposto, ha portato ciascuno di noi a modificare comportamenti ed inevitabilmente anche lo stile di vita.</p>
<p>Anche i non addetti ai lavori hanno compreso il significato di <strong>alta disinfezione</strong> ricercando chi, come noi di <a href="https://www.cleanosophy.com/servizi-consulenza-tecnica-disinfezione/alta-disinfezione/"><strong>Cleanosophy</strong></a>, possono garantirla, al fine di prevenire la salute di chi, ad esempio, opera in spazi comuni.</p>
<p>Non basta più parlare di “<em>igiene</em>”, c’è bisogno di andare oltre per sconfiggere un virus che è contagioso e che per sua conformazione si trasmette anche tramite oggetti e ambienti contaminati.</p>
<p>Guardare al futuro, oggi, è un atteggiamento che accomuna l’intera popolazione mondiale, che in attesa di ricevere il rimedio sanitario (il vaccino) al fine di prevenire il moltiplicarsi dei contagi, continua a vivere in modo diverso rispetto a quanto accadeva anche solo un paio di anni orsono.</p>
<p>Nel gergo comune sono entrati termini che in precedenza venivano utilizzati solo da chi lavorava nel settore: &#8220;immunità di gregge&#8221;, &#8220;cluster&#8221;, &#8220;sierologico&#8221;, &#8220;tampone&#8221; sono solo alcune delle parole con cui la popolazione ha ormai preso confidenza.</p>
<p>Così come con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, come le mascherine.</p>
<p>I comportamenti di oggi determinano sicuramente il futuro nostro e delle comunità, per questo è sempre vivo il richiamo da parte delle istituzioni al senso di responsabilità che dovrebbe accomunare i cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Genotipo</strong></h3>
<p>La Treccani definisce <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/genotipo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>genotipo</strong> </a>come:</p>
<blockquote><p><em>L’effettiva costituzione genetica di un individuo, cioè l’insieme dei geni localizzati sui suoi cromosomi, spesso riferito a una o più particelle, coppie di alleli; distinto da fenotipo.</em></p></blockquote>
<p>Lo studio del <strong>genotipo</strong> ha origini lontane, quando il biologo <strong>Gregor Johann Mendel</strong>, sperimentando con una pianta di piselli, isolò alcuni caratteri specifici delle piante (come ad esempio la posizione del fiore ed il colore).</p>
<p>Attraverso i suoi esperimenti, Mendel intuì che ciascuno di questi caratteri veniva trasmesso alle generazioni successive dai cosiddetti “alleli”.</p>
<p>L’isolamento di un carattere poteva determinare una linea pura, l’incrocio tra diverse linee pure di caratteri antagonisti determinava se questi caratteri erano dominanti o recessivi.</p>
<p>Questa scoperta portò poi alla formulazione del Principio della Dominanza.</p>
<p>Grazie all’autoimpollinazione di piante della prima generazione filiale, Mendel ottenne una seconda generazione, in cui si accorse della comparsa dei caratteri recessivi.</p>
<p>Questo gli permise di trovare  la Legge della Segregazione dei Caratteri, in cui si definisce l’organismo omozigote (che presenta entrambi gli alleli di un tipo) o eterozigote (con allele dominante e recessivo).</p>
<p>Il genotipo di un organismo indica se questo è omozigote o eterozigote.</p>
<p>Il “<strong>genotipo” di una persona umana</strong> rappresenta la sua identità genetica ed è costituito dalla sequenza del DNA e dalla combinazione dei geni presenti.</p>
<p>Le differenze di fenotipo in persone diverse derivano dalle variazioni del genotipo.</p>
<p>Il genotipo è simile in tutti gli esseri umani, ma anche piccolissime varianti determinano differenze (fenotipiche) che rendono unico l’individuo.</p>
<p>L&#8217;alimentazione, l&#8217;esposizione ai raggi solari, le condizioni ambientali in genere, infezioni o i traumi influenzano il fenotipo.</p>
<p>La maggior parte delle varianti genetiche fa aumentare la biodiversità: <em>tali varianti talvolta possono essere responsabili della comparsa di alcune patologie</em>.</p>
<p>Di solito vengono chiamate &#8220;mutazioni&#8221; e possono essere di diversa natura e origine.</p>
<p>Quelle &#8220;benigne&#8221; non causano alcuna malattia, i cosiddetti <strong>polimorfismi</strong> sono una conseguenza diretta del processo selezione naturale e sono legati alla <strong>biodiversità</strong>.</p>
<p>Alcune varianti, invece, si dicono <strong>patogenetiche</strong> e  causano malattie.</p>
<p>Esistono addirittura variazioni del genoma per le quali la scienza non è ancora in grado di capirne l&#8217;impatto sullo stato di salute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Hendra</strong></h3>
<p><strong> </strong>Il <strong>virus Hendra</strong> è stato identificato per la prima volta nell’omonima località in Australia nel 1994.</p>
<p>Si tratta di una malattia che colpisce gli animali e l’uomo: il virus appartiene alla famiglia dei Paramixoviridae e fu nominato come <strong>equine morbillivirus</strong> agli inizi, in quanto osservata solo sugli equini, appunto.</p>
<p>Le volpi volanti (conosciuti anche come pipistrelli della frutta Pteropus), sono portatori sani, che contagiano i cavalli al pascolo quando espellono gli escrementi.</p>
<p>I sintomi dell’infezione sono le secrezioni nasali e polmonari schiumose, febbre, inappetenza e polmonite, che portano alla morte in molti casi.</p>
<p>Nell’uomo i sintomi (i casi risalgono ad epidemie avvenute negli Anni Novanta) sono simili a quelli dell’influenza, che in certi casi possono portare alla sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) e insufficienza respiratoria.</p>
<p>Il contagio avviene per contatto con gli animali infetti i cui liquidi corporei contengono l’agente patogeno oltre che l’inalazione di goccioline infette, ma non è mai stata osservata una trasmissione da uomo a uomo.</p>
<p>Un team internazionale di ricercatori nel 2012 ha sviluppato un vaccino usando cellule ovariche di un criceto cinese e ciò ha impedito che la pandemia potesse varcare anche i confini australiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">[Continua…]</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ALFABETO DEL BIOFUTURO: Coronavirus, Deforestazione, Eziologia</title>
		<link>https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-coronavirus-deforestazione-eziologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Costanzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 09:46:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cleanosophy.com/?p=811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Continuiamo con l’alfabeto del biofuturo. La nostra mission è legata alla filosofia del pulito, dell’igiene, dell’alta disinfezione. Occupandoci di sicurezza e rinnovo degli impianti mediante applicazioni e servizi di alto livello, abbiamo un’attenzione particolare a tutto il mondo delle possibili infezioni. Così abbiamo pensato di presentare per ogni lettera dell’alfabeto un evento o un tema  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo con l’alfabeto del biofuturo.</p>
<p>La nostra mission è legata alla <strong><em>filosofia del pulito</em></strong>, dell’igiene, dell’alta disinfezione.</p>
<p>Occupandoci di sicurezza e rinnovo degli impianti mediante applicazioni e servizi di alto livello, abbiamo un’attenzione particolare a tutto il mondo delle possibili infezioni.</p>
<p>Così abbiamo pensato di presentare per ogni lettera dell’alfabeto un evento o un tema specifico collegato.</p>
<p>Dopo <a href="https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-antrace-e-livelli-di-biosicurezza/">Antrace e Biosicurezza</a>, approfondiamo <strong>Coronavirus, Deforestazione ed Eziologia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Coronavirus, Deforestazione, Eziologia</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Coronavirus</strong></h3>
<p>I coronavirus (CoV) sono una famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a gravi: vengono chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla superficie.</p>
<p>I coronavirus sono comuni in molte specie animali (cammelli e pipistrelli ad esempio) e in alcuni casi, come abbiamo visto, possono evolversi e infettare l’uomo diffondendosi nella popolazione.</p>
<p>I coronavirus umani conosciuti sono sette, alcuni vennero identificati già a metà degli anni Sessanta:</p>
<ol>
<li>229E (coronavirus alpha)</li>
<li>NL63 (coronavirus alpha)</li>
<li>OC43 (coronavirus beta)</li>
<li>HKU1 (coronavirus beta)</li>
<li>MERS-CoV (che causa la Middle East respiratory syndrome)</li>
<li>SARS-CoV (causa della Severe acute respiratory syndrome)</li>
<li>SARS-CoV-2 (coronavirus, causa del COVID-19)</li>
</ol>
<p>La sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus-2 (SARS-CoV-2) è il nome dato al nuovo coronavirus (di cui l’OMS ha appreso l’esistenza il 31 dicembre 2019, a seguito di una segnalazione di un gruppo di casi di &#8220;polmonite virale&#8221; a Wuhan, nella Repubblica popolare cinese).</p>
<p>Il SARS-CoV-2 si diffonde:</p>
<ul>
<li>in modo diretto</li>
<li>in modo indiretto (attraverso oggetti o superfici contaminati)</li>
<li>per contatto, attraverso le secrezioni della bocca e del naso (saliva, secrezioni respiratorie o goccioline droplet).</li>
</ul>
<p>Le goccioline di aerosol possono potenzialmente essere inalate da altre persone se non indossano adeguati dispositivi di protezione individuale.</p>
<p>Si contano oltre 115 milioni di casi conclamati dall’inizio del 2020 e oltre i 2 milioni e mezzo di decessi.</p>
<p>I governi, per contrastare la pandemia, hanno messo in atto i cosiddetti NPI (interventi non farmaceutici) quali: lockdown, distanziamento sociale, l&#8217;uso delle maschere di protezione e i protocolli di igiene.</p>
<p>Dal 27 Dicembre 2020 è iniziata in Italia e in Europa la campagna di vaccinazione della popolazione, con l&#8217;obiettivo di prevenire le morti e raggiungere l&#8217;immunità di gregge per il SARS-CoV2.</p>
<p>Dopo l’approvazione da parte dell’EMA (European Medicines Agency) del primo vaccino e la susseguente fase iniziale, obiettivo è quella di svilupparla in continuo crescendo, secondo un ordine di priorità, che tiene conto del rischio di malattia, dei tipi di vaccino e della loro disponibilità.</p>
<p>Se da una parte del mondo si sta assistendo oggi ad un calo delle infezioni (in risposta agli interventi non farmaceutici), le nuove varianti SARS-CoV-2 identificate per la prima volta nel Regno Unito, in Sud Africa ed in Brasile stanno sollevando preoccupazione e creando panico e disagi in altre parti dell’emisfero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Deforestazione</strong></h3>
<p>La “<strong>deforestazione</strong>” è il termine che descrive la distruzione o, comunque, la netta riduzione di boschi e foreste a causa principalmente da attività umane.</p>
<p>Quando si parla di consumo (o di “spreco”) del suolo globale, la deforestazione rappresenta il principale problema da affrontare.</p>
<p>Il disboscamento, la deforestazione sono atti messi in campo dall’uomo che nuocciono gravemente ed impattano sull’ambiente.</p>
<p>La produzione del legno e la volontà di ricavare terreni coltivabili sono alcune delle motivazioni per cui avvengono questi episodi.</p>
<p>Ci sono anche vari interessi legati alla materia prima delle foreste, da parte di diversi attori:</p>
<ul>
<li>i colossi della cosmetica, i produttori di olio di palma, concentrati in luoghi ricchissimi di vegetazione (Indonesia e Malesia)</li>
<li>piccoli agricoltori che rilevano terreni (ricoperti da foreste) appiccando strategicamente incendi per coltivare poi i terreni fertilizzati dalle stesse ceneri (Africa, Asia e America del Sud)</li>
</ul>
<p>Gli effetti per l’ecosistema possono essere terribili.</p>
<p>Il carbonio prodotto dalla combustione si accumula nell’atmosfera come anidride carbonica, generando un gas serra che ha la nefasta capacità di alterare il clima globale.</p>
<p>Le foreste tropicali per l’ecosistema sono d&#8217;importanza fondamentale, in quanto ospitano una biodiversità che viene messa a rischio dagli incendi.</p>
<p>Inoltre, le operazioni di “disboscamento selettivo” aumentano la potenziale infiammabilità delle foreste, trasformando radicalmente il contesto (da fitto e umido in aperto e secco).</p>
<p>I dati parlano chiaro: ogni anno vengono persi circa 13 milioni di ettari di foresta.</p>
<p>Il Rapporto WWF del 2011 (Living Forests Report) prevedeva che, continuando di questo passo, entro il 2050 sarebbero scomparse oltre 230 milioni di ettari di foresta e indicava nel 2020 un anno di svolta.</p>
<p>Il <a href="https://forestdeclaration.org/images/uploads/resource/2020NYDFReport.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rapporto 2020 della New York Declaration on Forests</a>  ha comunque certificato che i progressi fatti, non sono stati quelli sperati.</p>
<p>Il Parlamento Europeo, lo scorso Ottobre, <a href="https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2020-0285_IT.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha votato una risoluzione</a> che raccomanda alla Commissione un quadro giuridico per fermare e invertire la deforestazione globale, prendendo misure per promuovere la gestione sostenibile delle foreste all’interno dell’UE e di proteggere le zone boschive all’estero, rimuovendo dalle catene di fornitura europee i prodotti che contribuiscono alla deforestazione.</p>
<p>Nel documento vengono citati dati inequivocabili:</p>
<ul>
<li>le foreste ricche di biodiversità fungono da pozzi naturali di assorbimento del carbonio, sono indispensabili per la lotta contro i cambiamenti climatici, in linea con gli obiettivi di Parigi</li>
<li>le foreste ospitano l&#8217;80 % della biodiversità della Terra e coprono il 30 % della sua superficie, costituendo l&#8217;infrastruttura organica vitale per alcuni dei più densi, delicati e variegati ecosistemi del pianeta</li>
<li>la deforestazione rappresenta la minaccia più grave per l&#8217;85 % delle specie minacciate o in pericolo di estinzione e che tra il 1970 e il 2012 già il 58 % dei vertebrati era scomparso a causa della deforestazione</li>
<li>attualmente le foreste rappresentano una fonte di sostentamento e di reddito per circa il 25 % della popolazione mondiale</li>
</ul>
<p>Per raggiungere l&#8217;obiettivo &#8220;<em>deforestazione 0</em>&#8221; (che dai dati che emergono sembra ancora lontano) è necessario ridurre quasi a zero la perdita di foreste naturali e/o seminaturali.</p>
<h4><em>Deforestazione e zoonosi</em></h4>
<p>Decenni di deforestazione stanno provocando un fenomeno che viene chiamato “zoonosi”.</p>
<p>Le aree in cui si verifica deforestazione (e in cui varie specie di animali selvatici vengono a contatto con la specie umana) sono un potenziale luogo di diffusione di virus e malattie, a causa dei prodotti animali contaminati o particelle disperse nell’aria.</p>
<p>La distruzione di habitat e di biodiversità provocata dalle attività umane, rompono gli equilibri ecologici e <strong>facilitano la diffusione di patogeni</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Eziologia</strong></h3>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">“<em>L&#8217;eziologia è la parte della scienza che si occupa di ricercare le cause che provocano certi fenomeni</em>.” (Cit. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eziologia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wikipedia</a>)</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/eziologico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Treccani</a> ne fornisce una definizione alquanto completa e sintetica:</p>
<blockquote><p><em>eziològico (o etiològico) agg. [dal gr. αἰτιολογικός] (pl. m. -ci). – Attinente all’eziologia, soprattutto nel sign. medico: diagnosi e., che precisa l’agente causale (detto anche agente e.) di una malattia; terapia e., che tende a rimuovere la causa di uno stato morboso e ne presuppone pertanto la conoscenza. In mitologia (con riferimento al sign. più generico di eziologia), mito e., racconto mitico-storico che nasce dal desiderio di spiegare l’origine di aspetti della realtà, dei quali non si è in grado ancora di formulare spiegazioni scientifiche, attribuendoli all’intervento di forze umane o divine sulla base di analogie ed etimologie più o meno attendibili.</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’eziologia, quindi, non è altro che lo <em>studio del motivo per cui alcuni eventi si verificano</em>, sulle ragioni che si celano dietro determinati avvenimenti.</p>
<p>Nel campo medico l&#8217;eziologia indaga i fattori che possono intervenire nell&#8217;origine delle malattie, studiandone l&#8217;importanza ed i possibili rapporti di interdipendenza.</p>
<p>Non vi è sempre un’unica causa ma vi è in molti casi una somma di agenti causali (eziologia multifattoriale).</p>
<p>Diventa fondamentale conoscere le cause delle malattie in modo da poterle curare.</p>
<p>Anche le terapie, quindi, si distinguono in:</p>
<ul>
<li>terapie di sostegno (aiutano l’organismo a sopravvivere)</li>
<li>terapie eziologiche (efficaci contro la causa)</li>
</ul>
<p>Esempi classici di malattia a eziologia univoca sono le malattie infettive, prodotte da un agente specifico (ad esempio il Covid-19 prodotto dal Coronavirus SARS-CoV-2).</p>
<p>Un esempio di malattia ad origine multifattoriale è l’ipertensione (dieta, ambiente, stile di vita sono alcuni degli elementi da prendere in considerazione).</p>
<p style="text-align: right;">[Continua…]</p>
<p>Fonti:</p>
<ul>
<li>Istituto Superiore della Sanità</li>
<li>Organizzazione Mondiale della Sanità</li>
<li>Ministero della Salute</li>
<li>WWF</li>
<li>Non Sprecare</li>
<li>Greenpeace</li>
<li>Parlamento Europeo</li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>ALFABETO DEL BIOFUTURO: antrace e livelli di biosicurezza</title>
		<link>https://www.cleanosophy.com/alfabeto-del-biofuturo-antrace-e-livelli-di-biosicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Costanzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2021 15:29:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come Cleanosophy, il nostro intento primario è l’alta disinfezione, al fine di contrastare infezioni provocate da oltre 400 patogeni tra spore, batteri e virus. Negli anni abbiamo condotto studi e ci siamo formati per prevenire ed eventualmente contenere le infezioni: utilizziamo, oggi, metodi di disinfezione all’avanguardia, tramite attrezzature e prodotti con alte certificazioni di efficacia.  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come Cleanosophy, il nostro intento primario è l’alta disinfezione, al fine di contrastare infezioni provocate da oltre 400 patogeni tra spore, batteri e virus.</p>
<p>Negli anni abbiamo condotto studi e ci siamo formati per prevenire ed eventualmente contenere le infezioni: utilizziamo, oggi, metodi di disinfezione all’avanguardia, tramite attrezzature e prodotti con alte certificazioni di efficacia.</p>
<p>Per evitare di ripetere gli errori commessi durante l’ultima pandemia dovuta al Covid-19 e con riferimento a ciò che potrebbe accadere in futuro, potrebbe essere utile prendere confidenza con altri potenziali eventi.</p>
<p>Cominceremo pertanto a dare il nostro contributo con questa pubblicazione esplicativa di alcuni termini tecnici in ordine alfabetico.</p>
<p>Ad ogni lettera corrisponderà un argomento attuale che descrive un evento, al solo scopo di aiutare il lettore a meglio comprendere qualcosa che purtroppo fino ad oggi ci ha colti di sorpresa.</p>
<p>Azioni, stili di vita e comportamenti abituali eseguiti su vasta scala, se non ponderati, possono portare a concreti disastri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>ANTRACE E LIVELLI DI BIOSICUREZZA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Antrace</h3>
<p>L’antrace viene detta anche <em>carbonchio</em> (dal greco, il cui significato è &#8220;carbone&#8221;) a causa del colore nero delle lesioni cutanee che si sviluppano nelle vittime.</p>
<p>È un&#8217;infezione acuta causata dal batterio Bacillus anthracis, un germe produttore di spore che possono sopravvivere a lungo nell’ambiente e che si manifesta comunemente in animali selvatici e domestici, fra cui i gatti, le pecore, le antilopi, le capre, i cammelli.</p>
<p>Colpisce anche gli uomini con forme più lievi che interessano la cute e forme settiche più gravi (ma più rare) legate all’inalazione delle spore che possono anche condurre al decesso.</p>
<p>La via di contagio più comune è quella che deriva dal contatto con animali infetti, soprattutto durante la lavorazione di derivati animali come pelo, pelle, lana e ossa.</p>
<p>Per questo motivo, il carbonchio è frequente nelle zone agricole poiché la malattia è comune nel bestiame.</p>
<p>L’antrace rientra tra gli agenti considerati utilizzabili per le armi batteriologiche perché le spore possono essere disseminate per via aerea e causare gravi casi di antrace da inalazione.</p>
<p>Tuttavia, la dose di spore necessaria per un attacco biologico è estremamente elevata.</p>
<div id="attachment_800" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-800" class="wp-image-800 size-full" src="https://www.cleanosophy.com/wp-content/uploads/2021/02/17-1065-F1.jpg?x14935" alt="antrace" width="600" height="652" srcset="https://www.cleanosophy.com/wp-content/uploads/2021/02/17-1065-F1-200x217.jpg 200w, https://www.cleanosophy.com/wp-content/uploads/2021/02/17-1065-F1-276x300.jpg 276w, https://www.cleanosophy.com/wp-content/uploads/2021/02/17-1065-F1-400x435.jpg 400w, https://www.cleanosophy.com/wp-content/uploads/2021/02/17-1065-F1.jpg 600w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p id="caption-attachment-800" class="wp-caption-text">Center of Deases Control and Prevention https://wwwnc.cdc.gov/eid/article/24/2/17-1065-f1</p></div>
<h3>Biosicurezza</h3>
<p>Il livello di biosicurezza è un insieme di precauzioni di biocontenimento richieste per l&#8217;isolamento di agenti biologici pericolosi in un ambiente chiuso.</p>
<p>Il livello di contenimento varia dal più basso livello di biosicurezza 1 fino al più alto livello 4.</p>
<div id="attachment_799" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-799" class="wp-image-799 size-full" src="https://www.cleanosophy.com/wp-content/uploads/2021/02/Structure_of_NIAID_Integrated_Research_Facility.jpg?x14935" alt="livelli di biosicurezza" width="600" height="759" srcset="https://www.cleanosophy.com/wp-content/uploads/2021/02/Structure_of_NIAID_Integrated_Research_Facility-200x253.jpg 200w, https://www.cleanosophy.com/wp-content/uploads/2021/02/Structure_of_NIAID_Integrated_Research_Facility-237x300.jpg 237w, https://www.cleanosophy.com/wp-content/uploads/2021/02/Structure_of_NIAID_Integrated_Research_Facility-400x506.jpg 400w, https://www.cleanosophy.com/wp-content/uploads/2021/02/Structure_of_NIAID_Integrated_Research_Facility.jpg 600w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p id="caption-attachment-799" class="wp-caption-text">National Institute of Allergy and Infectious Diseases, Public domain, via Wikimedia Commons</p></div>
<p><strong><br />
Livello di biosicurezza 1 (BSL-1)</strong></p>
<p>Si tratta del livello adatto per le attività che coinvolgono agenti noti per non causare malattie negli adulti sani e con un potenziale di pericolo minimo per il personale di laboratorio e per l&#8217;ambiente.</p>
<p>Comprende diversi tipi di batteri e virus, tra cui: epatite canina, non patogeni come l&#8217;Escherichia coli, così come alcune colture cellulari e batteri non infettivi.</p>
<p>Al livello 1 le precauzioni contro i materiali a rischio biologico sono minime.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Livello di biosicurezza 2 (BSL-2)</strong></p>
<p>Il livello 2 è adatto per le attività che implicano l&#8217;impiego di agenti patogeni di pericolo moderato per il personale e per l&#8217;ambiente.</p>
<p>Comprende vari batteri e virus che causano solo lievi patologie negli esseri umani, o per le quali è difficile la trasmissione di patologie per via aerea in un ambiente di laboratorio ( la maggior parte delle Clamidie, l&#8217;epatite A, B e C, l&#8217;orthopoxvirus, l&#8217;influenza A, la malattia di Lyme, Salmonella, parotite e morbillo, scrapie, MRSA e VRSA).</p>
<p>La routine diagnostica che prevede di trattare campioni clinici, si può svolgere in modo sicuro a questo livello.</p>
<p>Le attività di ricerca possono essere svolte in una struttura BSL-2, utilizzando pratiche e procedure tipiche del livello BSL-3.</p>
<p>Differenze tra livello 2 e livello 1:</p>
<ul>
<li>il personale di laboratorio ha una formazione specifica nella gestione di agenti patogeni ed è diretto da scienziati con formazione avanzata;</li>
<li>l&#8217;accesso al laboratorio è controllato quando il lavoro è in corso;</li>
<li>sono prese attente precauzioni per l&#8217;utilizzo di oggetti taglienti contaminati</li>
<li>alcune procedure in cui possono essere creati aerosol infettivi o schizzi sono condotte sotto cappa di sicurezza biologica o altri dispositivi di contenimento fisico.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Livello di biosicurezza 3 (BSL-3)</strong></p>
<p>Il livello 3 è il livello applicabile per installazioni di ricerche cliniche, diagnostiche, insegnamento e di produzione nelle quali si impiegano agenti di produzione locale o provenienti dall&#8217;esterno che sono in grado di causare patologie serie o potenzialmente letali dopo l&#8217;inalazione.</p>
<p>Sono compresi vari batteri, parassiti e virus che possono causare malattie serie o mortali negli umani ma per le quali esistono cure (peste, febbre gialla, virus della rabbia, encafeliti di varia provenienza).</p>
<p>Le attività produttive di virus, tra cui le sue concentrazioni, richiedono un impianto BSL-3  e l&#8217;adozione delle relative pratiche e procedure Il personale che vi opera deve avere un addestramento specifico per maneggiare agenti patogeni (potenzialmente letali) e vi è la supervisione di scienziati competenti con esperienza.</p>
<p>Tutte le procedure che prevedono la manipolazione di materiali infetti sono condotte all&#8217;interno di locali in grado di garantire la sicurezza biologica, cappe aspiranti specificamente progettate o altri dispositivi di contenimento, oppure tramite personale che indossa specifici vestiti ed equipaggiamenti protettivi.</p>
<p>Questi laboratori sono progettati e realizzati con speciali caratteristiche.</p>
<p>Si può ottenere un livello di sicurezza accettabile per lo svolgimento delle procedure di routine, anche in uno laboratorio di livello di biosicurezza 2 (P2) che abbia:</p>
<ul>
<li>Filtrazione dell’l&#8217;aria inviata verso l&#8217;esterno</li>
<li>Ventilazione progettata in modo che il flusso d&#8217;aria sia diretto dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno</li>
<li>Accesso controllato quando ci sono lavorazioni in corso</li>
<li>Pratiche e dispositivi per la sicurezza biologica di livello 3 siano utilizzati rigorosamente.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Livello di biosicurezza 4 (BSL-4)</strong></p>
<p>BSL-4 è necessario per lavorare con agenti che presentano un elevato rischio di trasmissione d&#8217;infezioni in laboratorio per via aerea, con agenti che causano malattie mortali in esseri umani o per le quali non sono disponibili vaccini o altri trattamenti.</p>
<p>Questo livello è utilizzato anche per lavorare con agenti (ad esempio il vaiolo) considerati pericolosi da richiedere ulteriori misure di sicurezza, indipendentemente dalla disponibilità di vaccinazione.</p>
<p>Quando si tratta di rischi biologici a questo livello, diventa obbligatorio l&#8217;uso di una tuta a pressione positiva, con una fornitura di aria separata.</p>
<p>L&#8217;entrata e l&#8217;uscita da un laboratorio biologico di livello quattro prevede procedure specifiche: docce, una camera a vuoto, una camera con luce ultravioletta e altre misure di sicurezza volte a distruggere tutte le tracce del rischio biologico.</p>
<p>Vengono impiegati varchi di accesso a tenuta stagna e sigillabili, protetti elettronicamente per evitare che entrambe le porte vengano aperte contemporaneamente.</p>
<p>Tutta l&#8217;aria e l’acqua utilizzata è soggetta a procedure di decontaminazione e di massima sicurezza per evitare la possibilità di un rilascio accidentale.</p>
<p>I membri del personale di questi laboratori hanno una formazione specifica e approfondita nella gestione degli agenti infettivi, seguiti da scienziati qualificati e con esperienza.</p>
<p>L&#8217;accesso al laboratorio è strettamente controllato dal direttore del laboratorio.</p>
<p>La struttura è collocata in un edificio separato, o in una zona controllata all&#8217;interno di un edificio, completamente isolata da tutte le altre aree.</p>
<p>Viene realizzato un manuale specifico per le operazioni e devono essere previsti specifici protocolli di costruzione per prevenire la contaminazione con l&#8217;esterno.</p>
<p>Possono anche essere utilizzati allo scopo degli impianti cosiddetti in pressione negativa che, se compromessi, sono comunque in grado di inibire la creazione di un focolaio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">[Continua…]</p>
<p>Fonti:</p>
<ul>
<li>&#8220;<strong>Spillover. L&#8217;evoluzione delle pandemie</strong>&#8221; di David Quammen</li>
<li>Wikipedia</li>
</ul>
<p style="text-align: right;">(Articolo a cura di Tommaso Rubini)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Revamping degli impianti industriali (torri evaporative)</title>
		<link>https://www.cleanosophy.com/revamping-impianti-industriali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Costanzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 10:21:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le torri evaporative e il loro funzionamento Le torri evaporative sono delle unità di raffreddamento che consentono di dissipare calore in grandi quantità. Viene cioè dissipato all’esterno tutto il calore, prodotto dagli impianti industriali e di refrigerazione, che non si potrebbe recuperare in efficienza energetica. Le torri evaporative sono la soluzione più efficace tra quelle  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Le torri evaporative e il loro funzionamento</h2>
<p>Le <strong>torri evaporative</strong> sono delle unità di raffreddamento che consentono di dissipare calore in grandi quantità.</p>
<p>Viene cioè dissipato all’esterno tutto il calore, prodotto dagli impianti industriali e di refrigerazione, che non si potrebbe recuperare in efficienza energetica.</p>
<p>Le<em> torri evaporative</em> sono la soluzione più efficace tra quelle disponibili.</p>
<p>Nello svolgimento della loro funzione, le torri movimentano enormi quantità d’acqua, di cui il 95 % resta in ricircolo, mentre la parte residua viene dispersa tra evaporazione (dopo la quale rimangono i soli sali minerali) e spurgo (in cui si immette della nuova acqua in sostituzione di quella evaporata più ulteriore in sostituzione di quella in spurgo, che consente di portar via o diminuire i sali minerali).</p>
<p>La concomitanza di aria e acqua, in continuo movimento al loro interno, comporta azioni chimiche, fisiche e biologiche, che se non adeguatamente controllate, portano ad una usura delle superfici e dei componenti interni all’unità, che si traducono in una minore efficienza dello scambio termico richiesto, costi di manutenzione continui fino alla necessità di sostituzione della torre.</p>
<p>Ad esempio, le sostanze inquinanti causano accumuli di depositi di calcare, diffusione delle corrosioni e crescita biologica incontrollata, pertanto nel funzionamento dell’impianto si possono sviluppare le condizioni ideali per uno sviluppo microbico e del biofilm.</p>
<h2>Revamping delle torri evaporative e unità tecnologiche</h2>
<p>Il <a href="https://www.cleanosophy.com/servizi-consulenza-tecnica-disinfezione/revamping/"><strong>revamping</strong></a> è quella procedura che viene effettuata con l’obiettivo di ripristinare le condizioni ottimali di funzionamento degli impianti.</p>
<p>Si interviene sulle superfici interne deteriorate dalle azioni corrosive e/o biologiche, mediante un’accurata pulizia e preparazione delle superfici da trattare.</p>
<p>Successivamente si applicano dei rivestimenti protettivi che possono essere di diversa tipologia e grado di protezione: PVC ad alta densità termosaldato, epossidico, poliuretanico, poliuretani complessi o poliuree (isocianati+resine).</p>
<p>Il livello più alto di rivestimento (poliuretani complessi o poliuree), raggiunge un grado di protezione così elevato che consente di eseguire dei lavaggi chimici che possono coinvolgere tutto l’impianto (condensatore del gruppo refrigerante + circuito + torre) consentendo così di mantenere un’alta efficienza di pulizia (dei pacchi di riempimento sintetico, degli ugelli e del gruppo di distribuzione della poggia) e scambio termico, eliminando lunghe e costose fermate per manutenzione, mantenendo un’igiene dell’intero impianto corretta e assente da Legionella.</p>
<h2>Vantaggi del revamping delle torri evaporative</h2>
<p>In termini di costi economici l’acquisto e installazione di un nuovo impianto ha degli ammortamenti che vanno dai 5 ai 7 anni (come ad esempio alcuni costi certi: noleggio mezzi di sollevamento, smantellamento unità esistente e smaltimento, acquisto e installazione della nuova unità). Di contro il Revamping – più economico e rapido nei lavori &#8211; consente di abbattere i costi sostenuti nell’anno fiscale di esecuzione dell&#8217;intervento.</p>
<p>La stessa tipologia di applicazioni (ma con prodotti per uso in ambito alimentare) si esegue anche sulle UTA (unità di trattamento aria), che a differenza delle torri evaporative, trasportano aria calda e/o fredda per la climatizzazione di ambienti.</p>
<p style="text-align: right;">(Articolo a cura di Tommaso Rubini)</p>
<p>Foto credits: zootalures (<a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=618492" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Owen Cliffe</a>) &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La qualità dell’aria indoor ai tempi del Covid-19</title>
		<link>https://www.cleanosophy.com/qualita-dellaria-indoor-ai-tempi-del-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Costanzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2020 15:37:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cleanosophy.com/?p=782</guid>

					<description><![CDATA[<p>La qualità dell'aria indoor La recente pandemia che ci costringe a cambiare i nostri comportamenti quotidiani, coinvolge in modo ancor più importante anche l’aria degli edifici in cui passiamo la maggior parte del nostro tempo, per lavoro e nelle nostre abitazioni. In un momento storico in cui si chiede ad ogni cittadino di fare la  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cleanosophy.com/qualita-dellaria-indoor-ai-tempi-del-covid-19/">La qualità dell’aria indoor ai tempi del Covid-19</a> proviene da <a href="https://www.cleanosophy.com">Cleanosophy</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>La qualità dell&#8217;aria indoor</h1>
<p>La recente pandemia che ci costringe a cambiare i nostri comportamenti quotidiani, coinvolge in modo ancor più importante anche l’aria degli edifici in cui passiamo la maggior parte del nostro tempo, per lavoro e nelle nostre abitazioni.</p>
<p>In un momento storico in cui si chiede ad ogni cittadino di fare la sua parte con comportamenti responsabili e volti a rendere più fluida e veloce l’uscita da questa crisi sanitaria planetaria, riveste un aspetto fondamentale il controllo della <strong>qualità dell’aria indoor</strong> che respiriamo.</p>
<p>Il Covid-19 è una proteina di cui si conosce ancora poco, ad esempio rispetto al ventaglio di azioni che impiega per annidarsi nel nostro apparato respiratorio.</p>
<p>Si è assodato che Covid-19 è un virus respiratorio che <strong>si diffonde principalmente attraverso</strong> il <strong>contatto stretto con una persona infetta</strong><strong>.</strong></p>
<p>La via primaria di trasmissione sono le <strong>goccioline del respiro</strong> (<em>droplets</em>) delle persone infette ad esempio tramite:</p>
<ul>
<li>saliva (tossendo e starnutendo)</li>
<li>contatti diretti personali</li>
<li>mani (ad esempio toccando con le mani contaminate e non ancora lavate bocca, naso o occhi).</li>
</ul>
<p>Si è ipotizzato che nelle aree urbane con importante densità di traffico veicolare, oppure nelle regioni ad alta industrializzazione, dove c’è una forte presenza di particolato fine nell’aria, il virus impieghi le polveri sottili PM2.5 e PM10 come vettori per poi trovare nuovi ospiti in cui annidarsi.</p>
<p>Le <strong>polveri sottili</strong>, negli ultimi anni, hanno rappresentato una crescente preoccupazione per chi si occupa di vigilarne la presenza nell’aria nelle nostre città, poiché tendono ad innescare malattie respiratorie che coinvolgono sempre più individui.</p>
<p>Insieme alle polveri negli ambienti indoor sono coinvolti anche i composti organici volatili VOC, di cui la formaldeide (HCHO) è uno dei più pericolosi.</p>
<p>La formaldeide viene impiegata come vernice collante di pannelli in legno di truciolato o nobilitato degli arredi ed è inoltre contenuta nei pannelli fonoassorbenti dei controsoffitti e nelle pareti divisorie degli uffici e, negli anni, tende a volatilizzarsi nell’ambiente circostante e raggiungere il nostro apparato respiratorio.</p>
<h2><em>Qualche soluzione per migliorare la qualità dell’aria indoor</em></h2>
<p>Ogni giorno consumiamo circa 8000 lt d’aria, trascorrendo almeno il 90% del nostro tempo in ambienti indoor (chiusi).</p>
<p>Una ventilazione adeguata ed un ricambio d’aria giornaliero degli ambienti diventa pertanto particolarmente utile per ripristinare una corretta salubrità degli ambienti sia di lavoro che abitativi o di svago.</p>
<p>Inoltre, una disinfezione periodica con adeguate apparecchiature professionali e prodotti certificati come PMC (presidio medico chirurgico), tendono a ripristinare un “punto zero” negli ambienti interessati, coinvolgendo, dove presenti, anche gli impianti di ricambio d’aria.</p>
<p>Esistono poi delle applicazioni nel campo delle <strong>nanotecnologie,</strong> che consentono di rivestire la maggior parte delle superfici e di tutto ciò che viene frequentemente a contatto con le mani (maniglie, corrimano scale, pulsanti ascensori, tastiere pc, ecc.) con dei film invisibili a base di biossido di titanio e argento ad azione fotocatalitica.</p>
<p>La distruzione di Virus, muffe, batteri e altri microrganismi consente l’abbattimento di cattivi odori associati alla loro presenza e di mantenere il substrato in condizioni igieniche elevate.</p>
<p>Diventa importante anche il controllo dello scadimento della qualità dell’aria indoor, oggi abbastanza facile da assolvere tramite l’acquisto di specifici e semplici <strong>dispositivi </strong>che rilevano diversi valori del particolato (PM 2,5 al PM10), e dei gas come VOC (composti organici volatili), alla CO2 (anidride carbonica), al biossido di azoto (NO2), al monossido di carbonio (CO), la formaldeide (HCHO), ozono (O3) e idrocarburi (HC).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">(Articolo a cura di Tommaso Rubini)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Virus: modalità di contagio e disinfezione</title>
		<link>https://www.cleanosophy.com/modalita-di-contagio-virus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Costanzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2020 09:20:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Modalità di contagio da virus e disinfezione degli ambienti Il Covid-19 è ormai conosciuto da tutti, ma è soltanto uno dei tanti appartenenti alla vasta classe dei virus patogeni e la ricerca, in questo particolare campo della microbiologia, impegna migliaia di scienziati e ricercatori di tutto il mondo al fine di poterli comprendere sempre più  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Modalità di contagio da virus e disinfezione degli ambienti</h1>
<p>Il <strong>Covid-19</strong> è ormai conosciuto da tutti, ma è soltanto uno dei tanti appartenenti alla vasta classe dei virus patogeni e la ricerca, in questo particolare campo della microbiologia, impegna migliaia di scienziati e ricercatori di tutto il mondo al fine di poterli comprendere sempre più a fondo, per prevenire e combattere la loro diffusione nel modo più efficiente possibile.</p>
<p>Scopriamo che cos’è un virus, come si trasmette e le modalità di contrasto più adeguate negli ambienti di lavoro.</p>
<h2><em>Cos’è un virus</em></h2>
<p>Un virus è un’entità a cavallo tra il vivente e il non vivente: consiste molto spesso in un frammento di codice genetico costituito da DNA o RNA e rimane inattivo se mantenuto a sé stante.</p>
<p>Quest&#8217;ultima caratteristica li differenzia dai batteri, che invece, possiedono un proprio metabolismo.</p>
<p>La vita del virus, essendo un parassita obbligato, comincia dal momento in cui entra in contatto con una cellula ospite, che quando infettata, permette al virus di usare la sua energia per replicare il suo codice genetico e quindi riprodursi, andando ad infettare sempre più cellule e causandone la morte.</p>
<p>I virus, come molti agenti patogeni, si possono trasmettere in varie modalità e si possono trovare in sospensione nell&#8217;aria o sulle superfici; alcuni di loro possono rimanere diverso tempo attivi prima di perdere la loro capacità infettiva.</p>
<p>Le modalità di contagio più soventi sono quelle tra individui della stessa specie e avvengono solitamente attraverso scambio di fluidi, contatto oppure attraverso l&#8217;apparato respiratorio.</p>
<p>Uno dei modi più noti è attraverso i cosiddetti “<em><strong>droplets</strong></em>”: goccioline respiratorie con più o meno carica virale che, essendo più grandi di una particella di areosol, precipitano a terra costituendo un pericolo se qualcuno dovesse entrarne in contatto.</p>
<h2>Igienizzare, disinfettare e sanificare gli ambienti</h2>
<p>Fino alla comparsa del Covid -19, mai avevamo dato una così grande importanza a termini come igienizzazione, sanificazione e disinfezione.</p>
<p>Ora sappiamo invece, che la disinfezione delle superfici e dell&#8217;aria sono un’efficace misura per cercare di contenere le modalità di trasmissione e sono diventate la norma per poter operare in maggior sicurezza negli ambienti ricreativi e di lavoro.</p>
<p>Ma qual è la differenza che contraddistingue queste diverse parole?</p>
<p>Mentre l&#8217;igienizzazione consiste prevalentemente nei normali processi di pulizia e rimozione dello sporco, che dovrebbero essere ormai nella routine, la disinfezione appartiene ad un livello superiore: si va ad agire in maniera specifica, con prodotti mirati a distruggere gli agenti patogeni, come i biocidi e i disinfettanti.</p>
<p>La sanificazione, invece, riguarda procedure più ampie: dopo aver rimosso lo sporco e disinfettato con prodotti specifici, si procede anche al controllo e al trattamento dell&#8217;aria e del microclima in modo da rendere “sano” un determinato ambiente ed è consigliabile affidare questo processo a ditte specializzate.</p>
<h2>Prodotti disinfettanti specifici con presidio medico-chirurgico</h2>
<p>È importantissimo, che a svolgere le operazioni di disinfezione siano specialisti nel settore, che abbiano una specifica formazione sui prodotti che utilizzano e che non compiano fantasiose ed al contempo inefficaci metodologie di azione.</p>
<p>La scelta del disinfettante deve quindi ricadere su un prodotto testato scientificamente, meglio se annoverato tra i presidi medico chirurgici.</p>
<p>Utilizzare questo tipo di prodotti, approvati dal Ministero della Sanità, dà la garanzia che i principi attivi contenuti siano specifici per ciò che si andrà a trattare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">(Approfondimento a cura di Alessandro Barberio)</p>
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